Festa di Natale 2018


Ecco il nostro invito per festeggiare ancora insieme un Natale alla PRATO.
Per dirci le novità, per farci gli auguri, per divertirci insieme lasciando alle spalle problemi e difficoltà.
Vi aspettiamo.

Roberta e tutti i pratini

Cari amici della Prato, cari follower,

quest’anno è agli sgoccioli e, ancora una volta, ci sentiamo per augurarci ogni bene. Non è stato un anno facile (ma quale lo è) eppure siamo andati avanti. Tredici anni di associazione ci hanno portato cose nuove, ricordate lo spettacolo? Per noi è stato costruire un ponte, solido il nostro, con una parte di mondo mai esplorata. ringraziamo Andrea Porta ed il coro Millelire, ringraziamo in particolar modo chi quella sera era con noi. Ecco in un mondo dove pare si ergano muri e sono tanti, troppi, noi costruiamo ponti ed attraversiamo la terra e la vita con, insieme, mai contro.

Abbiamo avuto un appartamento in cohousing, lo stiamo ammobiliando (con il sostegno di alcuni tra voi) e presto, speriamo, sarà abitato da Gabri e successivamente da Alessandra. Sarà un’occasione di festa in quanto il fatto non è episodico, ma rientra nel più vasto progetto dell’abitare responsabile. Anche Valter andrà ad abitare da solo consapevole dei problemi che possono nascere, consapevole quindi del bisogno di aiuto, si farà aiutare. perché per abitare consapevolmente la propria casa è necessario conoscere anche i propri limiti e, facendosi aiutare, piano piano superarli.

Sapete tutti del nostro “manuale sull’abitare responsabile”, lo pubblicheremo proprio come possibile guida per chiunque sia in cerca di risposte per vivere una maggiore autonomia. Anche questa è una scrittura nata dalle nostre riflessioni e dallo sviluppo delle tematiche relative. Ringraziamo Gabriella Veardo che è ha intrapreso con noi questo percorso.

Il rapporto con la Fondazione S. Paolo va avanti e speriamo che il nuovo progetto, centrato sui servizi, relativi all’abitare, proceda linearmente.

Dalle ceneri del CLU (comitato utenti liguri) è sorto a nuova vita il CUPS (comitato utenti psichiatrici) nella ricerca, mai sopita, di avere una voce forte e determinata all’interno dei servizi di salute mentale. Ci stiamo muovendo, seppur lentamente ma con fermezza, verso questo fine che, anche lui, rientra nell’esercizio delle proprie individualità responsabilmente consapevoli.

E ringraziamo Barbara Bocca che con la musica ci ha portato in giro per il mondo e dentro di noi. Ringraziamo Susanna Rossi che è sempre disponibile e ci aiuta concretamente laddove non riusciamo da soli.

E Angela, e Monica e Mariella.

E Roberta e Giovanna.

Ringraziamo tutti voi che con il vostro sostegno, ci aiutate ad andare avanti. Serve molto denaro per procedere ed è soprattutto grazie alle vostre donazioni che possiamo non solo esistere, ma progettare. Siamo grati a tutti quelli che ci vogliono in campo grintosi, forti della giustezza del nostro procedere e ci sostengono.

Certo è crollato il ponte e la distruzione e la morte che ha portato con sé ha travolto i nostri cuori. certo è venuta un’alluvione, cittadine distrutte e paesi isolati, anche qui la rovina l’ha fatta da padrone ed ha ingoiato con le cose anche sogni, speranze e certezze. Andiamo avanti però nella nostra città, oltre i confini della città consapevoli dei limiti e dei molti intoppi che potremmo incontrare per cui non bisogna mai essere troppo sicuri è necessario invece essere cauti, ma nella cautela osare e noi siamo così, non ci arrendiamo.

A volte siamo stanchi, altre malandati, altre ancora vitali, in altri casi sereni. ma è dai nostri stati d’animo che raccogliamo le forze per procedere in modo di essere ancora qui ad augurarvi, anno dopo anno, buone feste, buona vita

Emilia e tutti i pratini

Tanti auguri,

Buona festa,

A chi va,

E a chi resta.

Tanti auguri sotto il cielo

Tanti auguri sulla terra

La speranza ci sostiene

Ora, e per l’anno che viene.

Auguri di Chiara Sbardella
Siamo qui sostenitori parenti e utenti e volontari,
siamo qui per festeggiare il Natale.
Il NATALE PORTA CON SE’ BONTA’, REGALI E “TUTTI SIAMO PIU’ BUONI”.
Mi colpì dopo le torri gemelle una predica che fece un prete, e il sunto
Era dove e’ finito ABELE? Dove e’ finito Abele? Io vedo solo Caino, il
fratello
Che uccide il fratello, la Prato e’ Abele o per lo meno la sua bontà e senso
di fratellanza.
Quando ero ragazza valori come solidarietà, aiuto, darsi una mano, fare
gruppo, avere
Gli stessi intenti erano cose importanti,
Oggi dai una mano e se la prendono…se ti va bene ..altrimenti ti tolgono
anche il braccio.
E poi troviamo queste isole di solidarietà che sono ad esempio la Prato.
L’abbiamo fondata partendo da un gruppo d’auto aiuto e oggi come 13
anni fa continuiamo a fare
Dell’auto-aiuto, che non è solo “il gruppo d’auto-aiuto del martedì o del
giovedì’”
Ma e’ anche vedere un film assieme la domenica, fare cena a casa di
Gabriele o a casa nostra, è
Fare una passeggiata insieme o le scatole rivestite fatte da me e Silvia, o il
gruppo
Di lettura che facciamo il martedì
Insomma siamo un insieme di persone che credono ancora in un gruppo
fatto di rapporti di solidarietà
E di amicizia.
Questo dedico a questo Natale un po’ di pace d’amicizia e di solidarietà
eh………..passiamo parola

BUON NATALE 2018 DI PAOLA VINCENZI

Buon natale da chi più bene vi vuole.
Sotto una pioggia incessante, forse un po’ di sole apparirà, dopo
una notte di brina la luna schiarirà le sue noie o le sue dolci
melodie.
Quest’anno fatto di cronaca o chiarimenti, disastri o lieti eventi, che
questa sera sia lieta e fatta di bene per l’altro, pratini, famigliari e
sostenitori. Che sia chiaro nessun vantaggio e letizia e unità siano.
Non dimenticheremo un vostro gesto, la Prato in fondo è sul volere
di una malattia, che non è esente da arzigogoli o incostante
maniera, ma metabolizzandolo, riusciremo insieme a volervi e
volerci più bene, a capirvi e capirci meglio, mandando così in letargo
la malattia e a inserirla in un angolino remoto delle nostre
personalità.
Scambiamoci dunque un segno che sia di simpatia, e a chi qui con il
direttivo noi, voi, costruisce la rete della Prato, chi dà con il cuore
giorni da trascorrere insieme, come questa sera.
Nulla e nulla dovrà cambiare se non più risorse umane, le abitudini
più sofferte e anche il vantaggio di un contagio positivo.
Buon Natale Paola Vincenzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *