Cosa facciamo (attività)


Le nostre giornate sono piene; il riempirle ci aiuta a trovare, confermare e mantenere viva la nostra vita. Teniamo in ordine i nostri appartamenti, un posto pulito illuminato bene (la frase è il titolo di un racconto di Hemingway) ci fa sentire a nostro agio, amando le nostre case, amiamo un po’ di più noi stessi.Godiamo del nostro orto-giardino dove piantiamo i pomodori e le zucchine e vediamo sbocciare fiori; dal nostro terrazzo lo sguardo spazia libero sul mare e sulla costa, i tramonti sono di fuoco.Ci tengono compagnia i nostri animali: i gatti di Federico, e  Chanel, che ha partorito recentemente molti cuccioli e quasi tutti ci siamo sentiti un po’ genitori, è una cagnetta molto vivace. Il giardino è anche il loro spazio libero.Il  nucleo storico della nostra associazione risale a molti anni fa ed ancora è attivo e partecipe, ma nel corso del tempo siamo cresciuti, ci siamo moltiplicati. Questa è una dimostrazione del fatto che funzioniamo, che siamo utili a noi stessi ed agli altri e che offriamo spazi di vita, di sostegno e di riflessione.

La sede è un luogo fisico di riferimento, è anche il posto dove si fanno i conti e si riunisce il direttivo. Regola della PRATO-ONLUS è l’assoluta trasparenza e la non separazione tra chi organizza e chi usufruisce, tutto è studiato insieme, non ci sono stanze per tecnici. Non ci sono assistiti che non siano anche volontari e volontari che non ricevano aiuto. La casa si muove e muta secondo il desiderio di chi ci abita perché è una realtà dinamica, in evoluzione.

Nostro punto di partenza e di forza è l’auto aiuto. Attraverso questo strumento attiviamo risorse e capacità. Il disagio psichico è grande sofferenza, emarginazione, stigma, solitudine; l’auto aiuto permette che, su un piano di assoluta parità, ci si possa incontrare, si possa stare insieme senza il timore di essere giudicati o peggio irrisi, ci si ritrovi ognuno col suo sé insieme agli altri sé.

Abbiamo messo in piedi anche altre attività, esperienze creative come la realizzazione di spettacoli teatrali, la scrittura autobiografica, che, prendendo uno spazio sempre maggiore è diventata un libro ed un altro sta per essere dato alle stampe ed, ogni tanto, viene fuori una poesia, la realizzazione di un “corto” “Jack e il pesciolino rosso”, nato dalle abilità di un nostro amico regista e dalla fantasia di un gruppo di noi, le lezioni di disegno che un nostro vecchio e caro amico dà a Silvia, la realizzazione di album fotografici frutto di un lavoro accurato e suggestivo compiuto grazie all’insegnamento e alla cura di una coppia di fotografi veramente in gamba e coinvolti dalla nostra realtà. Non siamo soli, attorno a noi ruotano molte persone che partecipano donandoci il loro tempo, le loro energie e risorse economiche giacché noi non si usufruisce di denaro pubblico. Crediamo, credono in noi. Bell’impegno, bel risultato.

Naturalmente facciamo anche cose più strettamente ludico-ricreative: organizziamo cene, serate a tema, feste e vacanze. Sappiamo divertirci. Quest’estate siamo stati nel senese, cinque giorni di spazi aperti e piscina, città medioevali e paesaggi. Solitamente il venerdì guardiamo insieme un film e brevemente ne parliamo a fine proiezione. Il martedì sera ceniamo insieme e preparando la tavola, cucinando, chiacchierando il pomeriggio scivola nel buio della sera. Natale, capodanno, ferragosto vengono rigorosamente festeggiati in grande stile così come i compleanni. Ogni tanto andiamo a Pavia, a Como, dove abbiamo dei punti d’appoggio, e in gita sui monti liguri.

Cementiamo noi stessi e diventiamo più forti.

La casa è aperta agli ospiti: coloro i quali vivono permanentemente alla Prato sono in numero di quattro, ma l’associazione è aperta chi, tra gli altri, ha bisogno di una breve vacanza o attraversa un momento critico ed ha bisogno di cambiare aria, c’è chi si ferma a dormire dopo una serata di festa o dopo il film.

Abbiamo tre appartamenti: Federico che abita da solo in sede, si occupa di ricevere telefonate, tutti i giorni, tutto il giorno, lavora come segretario occupandosi con Giovanna ed Emilia delle noiose questioni burocratico -amministrative, Silvia e Gabriele che occupano un appartamento nello stesso caseggiato, lavorano e spesso salgono a trovare Federico per un caffè, Emilia che abita nei paraggi ed occupa da sola un appartamento dove, però, una poltrona letto può accogliere un’ ospite, all’occorrenza.

Tutti noi, nel tempo, con i tempi necessari, abbiamo migliorato il nostro status, raggiungendo un maggiore grado di autonomia e consapevolezza. Questo lo definirei un successo.

Naturalmente partecipiamo a convegni e alle iniziative che riteniamo interessanti sul problema del disagio psichico e dello stigma. Siamo attivi anche nel mondo del volontariato e incontri sul tema ci vedono partecipi e protagonisti, aderiamo al CE.LI.VO. Siamo e vogliamo essere sempre di più all’interno di una rete che aggreghi chi, come noi, si occupa del “diverso”, crediamo che varie “differenze” avvicinino ed aiutino lo sviluppo e l’evoluzione degli individui.

Abbiamo anche, e mi preme raccontarlo perché è un’esperienza più unica che rara, organizzato e partecipato ad assemblee all’interno dell’SPDC di Sampierdarena: settimanalmente, per circa un anno, ci siamo recati in ospedale psichiatrico ed abbiamo parlato ed ascoltato i ricoverati insieme ai medici e agli infermieri interessati. Abbiamo raccolto tutti i verbali e speriamo di poterli stampare mettendoli così a disposizione di chi vuole capire e sapere di più.

So di non essere stata esaustiva, facciamo così tante cose che parlare di tutte è impossibile, spero però che quanto ho scritto susciti curiosità ed interesse: siamo aperti a collaborazioni, confronti e dibattiti. Se sarò riuscita  a raccontarci ed altri ci contatteranno avrò raggiunto il mio obiettivo.

 

Emilia Vento